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sabato 28 gennaio 2012

POL - Regionali, vincitori e vinti


Roma, 30 mar (Velino) - Al termine di ogni competizione elettorale la domanda è sempre la stessa: Chi vince? Chi perde?

Considerando esclusivamente i dati numerici di ieri il centrosinistra ha vinto in sette regioni e il centrodestra in sei. Dal punto di vista politico però bisogna considerare che le regioni italiane sono 20 e, senza considerare Valle D'Aosta e Trentino che hanno caratteristiche del tutto particolari, tutte le altre regioni dove non si votava sono governate dal centrodestra: Friuli, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna. Preso atto quindi che il centrodestra ha vinto in sei regioni e cinque le governava già, si può affermare che al momento governa 11 regioni su 20 e quindi può legittimamente puntare alla presidenza della Conferenza Stato-Regioni.

Se si fa un confronto invece esclusivo sulle 13 regioni in cui si è votato ieri si può dire che a distanza di cinque anni si è passati da un 11 a 2 per il centrosinistra ad un 7 a 6 sempre per il centrosinistra e ciò significa che il centrodestra ha strappato ben 4 regioni alla sinistra. Al di là del numero di regioni conquistate dall'una o dall'altra parte il centrodestra governa la maggioranza degli italiani, avendo vinto nelle regioni più popolose.

Per quanto riguarda la situazione dei partiti, il Pd resta “un partito appenninico”. Al Nord infatti i democratici non arrivano al 23 per cento, perdono il Piemonte e tengono soltanto la Liguria che tradizionalmente si può considerare una “regione tendenzialmente rossa” in quanto dal '95 ad oggi il centrodestra ha vinto le regionali solo una volta. La vittoria di Burlando inoltre nasconde solo parzialmente il fatto che il Pdl ha preso dal Pd lo scettro di primo partito della regione. Le altre vittorie del centrosinistra sono state riportate tutte nel Centro Italia, ad eccezione della Puglia dove il candidato del centrosinistra Nicky Vendola non è un esponente del Pd. (segue)

Il Pdl sembrava un partito allo sbando, succube della Lega e incastrato su se stesso nel caos delle liste, ma alla resa dei conti il suo elettorato si è mostrato molto compatto. Di sei regioni conquistate Lombardia e Campania sono state appannaggio di esponenti di ex Forza Italia (Formigoni e Caldoro), Lazio e Calabria di ex aennini (Polverini e Scopelliti) e in Piemonte e Veneto gli elettori del Pdl hanno contribuito alla vittoria del centrodestra pur sapendo che avrebbero ceduto la presidenza ad un leghista.

Dal punto di vista dei voti assoluti ottenuti dal Pdl a livello nazionale, è impossibile fare una comparazione con le precedenti tornate elettorali perché si votava in 13 regioni su 20, perché l'astensionismo per le politiche è sempre molto più basso che per le votazioni locali e infine perché nelle consultazioni generali non scendono in campo, come in quelle locali, le liste civiche. Per fare l'esempio che più aiuta a capire: il 33 per cento ottenuto dalla lista civica di Renata Polverini nel Lazio sarebbe andato in larga misura nelle “casse” del Pdl se la lista del Popolo della libertà non fosse stata esclusa dalla competizione. (segue)

La Lega è la grande vincitrice al Nord per aver conquistato con Cota il Piemonte e per essere diventata il primo partito in Veneto, che governerà con Zaia, mentre l'Udc è stato ago della bilancia solo nel Lazio (oltre che in Puglia, dove però ha fatto vincere il candidato, Vendola, che non voleva sostenere). Dall'altra parte si tratterà di capire se il successo dell'Italia dei Valori e la vittoria di Vendola in Puglia sposteranno l'asse del nuovo centrosinistra di Bersani sempre più verso posizioni estreme che rendono problematica la costruzione di una alternativa di governo.

Berlusconi infine. Il premier ha brillantemente superato anche questo nuovo test elettorale. Le regionali italiane, a differenza di quelle francesi infatti, non hanno scalfito il governo, ma lo hanno addirittura rafforzato.

(Francesco Curridori) 30 mar 2010 10:05

POL - Regionali: astensione +9%, +12 nel Lazio. Si vota fino alle 15

Roma, 29 mar (Velino) - È l’astensionismo a dominare la prima giornata delle elezioni regionali. Alle 22 di ieri sera – secondo i dati diffusi dal Viminale – ha votato il 47,08 per cento dei 41 milioni di elettori, il 9 per cento in meno rispetto al 2005, con una punta del -12,5 per cento nel Lazio. Tra i commentatori c’è chi parla già di “effetto Francia”, dove le ultime amministrative sono state caratterizzate da un alto astensionismo. I sondaggisti sono cauti nei pronostici: se la tendenza di ieri venisse confermata, l’affluenza potrebbe essere sotto il 65 per cento (nel 2005 si recò alle urne oltre il 71 per cento degli aventi diritto). Oggi si vota fino alle 15 per rinnovare i consigli di 13 regioni, quattro province e 462 comuni.

Le sfide nel Nord Ovest - In Liguria l'attuale governatore di centrosinistra Claudio Burlando si presenta alleato con Pd, Idv, Udc, Noi con Burlando, Sinistra ecologia e libertà (Sel), Verdi e Federazione della sinistra. Il candidato di centrodestra Sandro Biasotti, governatore della regione dal 2000 al 2005, è invece appoggiato dal Pdl, dalla Lega nord, da La destra, dai Pensionati, dal Nuovo Psi e dalla lista civica Biasotti presidente.

In Piemonte si presentano Mercedes Bresso, attuale governatore di centrosinistra, con Pd, Idv, Udc, Sel, i Verdi, i Moderati per Bresso, Pensionati e invalidi per Bresso, Federazione della sinistra e Insieme per Bresso. Il suo sfidante è Roberto Cota, capogruppo della Lega nord alla Camera, appoggiato anche dal Pdl, da La destra, dal Nuovo Psi, dai Pensionati per Cota, dai Consumatori, dall'Alleanza di centro di Pionati e dal Centro con Scanderberebech. Tra i candidati minori troviamo Davide Bono del Movimento a 5 stelle e Renzo Rebellino, candidato di Forza nuova, Nadia Cota-Liberali, Giovani under 30, No nucleare No tav, Grilli parlanti No Euro, il Centro-udeur, Lega padana e Fiamma tricolore. (segue)

Le sfide nel Nord Est - In Lombardia il governatore di centrodestra Roberto Formigoni punta alla riconferma con il sostegno del Pdl, della Lega nord e de La destra in quanto l'Udc stavolta corre da sola con l'ex segretario della Cisl Savino Pezzotta. Il centrosinistra si affida invece all'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati che si presenta insieme a Pd, Idv, Sel, Verdi, Partito pensionati e Psi. Tra i candidati minori si presentano Vittorio Agnoletto per la Federazione della sinistra, Vito Claudio Crimi per il Movimento a 5 stelle e Gianmario Invernizzi per Forza nuova.

In Veneto il ministro leghista Luca Zaia, sostenuto anche dal Pdl e dalla Dc-alleanza di centro se la dovrà vedere con il presidente della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, candidato dalle liste di centrosinistra: Pd, Idv, Federazione della sinistra, Sel e Lista idea. A fare da terzo incomodo il candidato dell'Udc Antonio De Poli. Tra i candidati minori vi sono David Borrelli per il Movimento a 5 stelle, Paolo Caratossidis per Forza nuova, Gianluca Panto per il Partito nasional veneto e Silvano Polo per Veneti indipendensa.

In Emilia Romagna si sfidano Vasco Errani, il governatore uscente di centrosinistra, appoggiato da Pd, Idv, Sinistra ecologia e libertà, Federazione della sinistra e Partito pensionati, e Anna Maria Bernini per il centrodestra, candidata del Pdl e della Lega nord. Gian Luca Galletti è il candidato dell'Udc, mentre il Movimento a 5 stelle si presenta con Giovanni Favia. (segue)

Le sfide nel Centro Italia - In Toscana il candidato del centrosinistra è Enrico Rossi, sostenuto da Pd, Idv, Federazione della sinistra, Sel e dai Riformisti toscani. Il Pdl e la Lega nord si affidano alla giovane Monica Faenzi, mentre l'Udc si presenta da solo con Francesco Bosi. Tra i candidati minori si trovano, infine, Alfonso De Virgilis per la Lista Bonino Pannella e Ilario Palmisani per Forza nuova.

Nelle Marche il centrosinistra ripresenta il governatore uscente Gian Mario Spacca, sostenuto da Pd, Idv, Udc, Verdi, Alleanza per l'Italia (Api), Alleanza riformista e Liste civiche Marche, mentre il centrodestra si affida al sindaco di Civitanova marche Erminio Marinelli, appoggiato dal Pdl, dalla Lega nord, da La destra e dalla lista Insieme per il presidente. La Federazione della sinistra e Sel corrono insieme a sostegno di Massimo Rossi.

In Umbria il centrosinistra scende in campo con Catiuscia Marini, con il sostegno di Pd, Idv, Sel, Socialisti e riformisti per l'Umbria e Federazione della sinistra, mentre il Pdl e la Lega Nord candidano Fiammetta Modena. L'Udc corre da sola con Paola Binetti.

Anche nel Lazio la sfida è tutta al femminile. Il centrosinistra presenta la candidatura della radicale Emma Bonino, appoggiata da Pd, Idv, Sel, Psi, Verdi, Federazione della sinistra, Lista Bonino Pannella e Cittadini e cittadine per Bonino. La sfidante di centrodestra è l'ex segretario dell'Ugl Renata Polverini che può contare sul sostegno del Pdl (ma nella provincia di Roma la lista è stata esclusa dalla competizione), Udc, La destra, Udeur, Renata Polverini presidente, Rete liberali Sgarbi, Partito Pensionati, Popolo della vita e l'Alleanza di centro. Infine Marzia Marzoli è la candidata della Rete dei cittadini. (segue)

Le sfide nel Mezzogiorno - In Campania il centrosinistra candida il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, sostenuto da Pd, Idv, Sel, Lista Bonino – Pannella, l'Api e i Verdi. Per il centrodestra si presenta l'ex ministro Stefano Caldoro con il supporto di Pdl, Udc, la destra, Udeur, Adp, Alleanza di centro-Dc, Noi Sud, Mpa-Npsi-Pri-Italiani nel mondo. Tra i candidati minori l'ex ministro Paolo Ferrero per la Federazione della sinistra e Roberto Fico per il Movimento a 5 stelle.

In Calabria il centrosinistra ripresenta il governatore uscente Agazio Loiero, sostenuto da Pd, Federazione della Sinistra, Partito socialista- Sinistra con Vendola, Slega la Calabria, Alleanza per la Calabria e Autonomia e diritti. Il centrodestra si affida invece al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scoppelliti, candidato dal Pdl, Udc, Fiamma tricolore, Socialisti uniti – Psi, Scopelliti presidente e da Insieme per la Calabria. L' Italia dei Valori e la lista Bonino Pannella schierano il presidente della Confindustria regionale Filippo Callipo sotto l'insegna Io resto in Calabria.

In Basilicata Vito De Filippo, il governatore uscente di centrosinistra, cerca la riconferma con il sostegno di Pd, Idv, Udc, Psi, Sel, Federazione della sinistra, Api, Idea e Popolari uniti. Il centrodestra schiera Nicola Pagliuca, appoggiato da Pdl, Mpa, Mia e Basilicata per Pagliuca. Tra i candidati minori si trova il giornalista del Corriere della Sera Magdi Allam, sostenuto da Io Sud e dalla Lista io amo la Lucania, mentre Florenzo Donio è il candidato del Partito comunista dei lavoratori candida e Marco Toscano quello del Movimento politico contro l'indifferenza- Sui-Generis.

In Puglia il centrosinistra ripresenta il governatore uscente Nichi Vendola, che gode del sostegno di Pd, Idv, Sel, Federazione Sinistra e Verdi, Lista Pannella Bonino e la Puglia per Vendola. Il centrodestra schiera Rocco Palese, capogruppo regionale del Pdl, che è appoggiato anche dall'Udeur, Pensionati, La Puglia prima di tutto e Alleanza di Centro-Pdl-Dc-Caccia. Tra gli altri candidati si trova l'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone che si presenta col suo movimento Io Sud in alleanza con l'Udc, mentre Michele Rizzo guida il Partito di alternativa comunista. (segue)

Si vota, inoltre, in quattro province e 462 comuni di cui 9 sono capoluoghi di provincia - Per la provincia di Imperia il confronto principale è tra il candidato di centrodestra Luigi Sappa, che si presenta insieme al Pdl, la Lega nord e la lista Locale per la Libertà con Berlusconi-per la nostra provincia, e il candidato di centrosinistra Riccardo Giordano, appoggiato da Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra e la Lista locale la nuova stagione Riccardo Giordano presidente. Per l'Udc si presenta Fabrizio Gramondo, mentre Marco Bertaina guida la Lista locale Marco Bertaina la provincia di tutti.

In provincia de L'Aquila il centrosinistra ripresenta la presidente uscente Stefania Mezzopane che una coalizione composta da Pd, Idv, Psi, Sel, Federazione della sinistra e varie liste locali. Lo sfidante di centrodestra è Antonio Del Corvo, candidato da Pdl, Lega Nord, Udc, La destra, Mpa, Liberalsocialisti e due liste locali. Tra i candidati minori ci sono Augusto Scoccia per il Pri, Bruno Neri per Forza nuova, Francesco Di Paolo per il Partito comunista dei lavoratori e Francesco Di Nisio per la Lista locale lega popolare.

Nella provincia di Viterbo il centrosinistra si presenta diviso: il Pd, e alcune liste locali presentano con Federico Grattarola, mentre Idv, Sed e Federazione della Sinistra sostengono la candidatura di Raffaele Saladino. Il centrodestra schiera Marcello Meroi con il sostegno del Pdl, Udc, Fiamma tricolore e varie liste locali. Danila Annesi è la candidata di Forza nuova, mentre Stefano Bossi guida la Lista locale lega Tuscia- Stefano Bossi presidente.

A Caserta il candidato alla provincia del centrosinistra è Giuseppe Stellato, sostenuto da Pd, Idv, Sel-Pse, Api, i Verdi, i Moderati e due liste locali, mentre il centrodestra schiera Domenico Zinzi, appoggiato da Pdl, Udc, Udeur, Pri, La destra, Nuovo Psi, Mpa, Alleanza di centro e Dc, oltre a varie liste locali. Tra i candidati minori ci sono Antonio Dell'Aquila per la Federazione della Sinistra, Giuseppe Vozza per la Lista locale speranza provincia, Pasquale Merola per il Movimento della libertà- liberaldemocratici, Salvatore Cervo per la Lista locale stop camorra e Giuseppe Cirillo per il Partito impotenti esistenziali dottor Cirillo. (segue)

Per quanto riguarda il comune di Lecco, invece, si affrontano il viceministro Roberto Castelli, candidato della Lega nord e del Pdl, e Virginio Brivio, candidato da Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra e da una lista civica. L'Udc corre da sola con Marco Cariboni, mentre Giuseppe Pogliani guida la Lista civica forza civica Pogliani.

A Lodi il centrosinistra ripresenta l'attuale sindaco Lorenzo Guerini, sostenuto da Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra, Partito dei pensionati e da altre due liste civiche, mentre il centrodestra si affida a Sergio Tadi che può contare sull'appoggio del Pdl, della Lega nord e di una lista civica. L'Udc invece presenta un proprio candidato: Gabriella Gazzola. Tra i candidati minori: Francesco Milanesi per la Lista civica primavera lodigiana PI, Gianmario Invernizzi per la Lista civica SOS Lodi, Stefano Buzzi per la Lista civica Lodi che verrà.

A Mantova Nicola Sodano è il candidato di Pdl, Lega nord e Pri che sfida il sindaco uscente di centrosinistra Fiorenza Brioni, sostenuta da Pd, Idv e da altre due liste civiche. Antonio Zaniboni è invece il candidato dell'Udc e della Lista civica Mantova il patto nuovo. I candidati minori sono invece Monica Perugini per la Sinistra popolare, Giampiero Benedini per la Lista civica Benedini X Mantova, Sergio Ciliegi per la Lista civica forum e Corrado Andreani per la Lista civica Acm è con te. (segue)

La sfida più importante resta però quella per il comune di Venezia dove il centrodestra presenta il ministro Renato Brunetta con il sostegno di Pdl, Lega nord, Partito dei pensionati, Alleanza di centro + Dc e di altre due liste civiche. Il centrosinistra schiera invece Giorgio Orsoni che può contare sull'appoggio di Pd, Idv, Sel, Udc, Psi, Federazione della sinistra e di altre due liste civiche.
I candidati minori sono: Marco Gavagnin per il Movimento a 5 stelle, Michele Boato per la Lista civica ecologisti e radicali, Alberto Gardin per Indipendenza Veneta, Alfredo Scibilia per Lista civica una grande città, Enrico Bressan per la Lista civica fare, Enzo Tataranni per il Partito comunista dei lavoratori e Francesco Mario D'Elia per Movimento Autonomia Venezia.

A Macerata il centrosinistra è guidato da Romano Carancini, candidato da Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra, Api, Verdi e da una lista civica, mentre lo sfidante di centrodestra è Fabio Pistarelli che è appoggiato dal Pdl, dalla Lega nord, dall'Udc e da due liste civiche. Gli altri candidati sono Anna Menghi che capeggia la Lista civica essere Macerata e la Lista civica Anna Menghi, Giorgio Ballesi per la Lista civica Ballesi e Paolo Renzuglia per la Lista civica Maceratiamo.

A Chieti il sindaco uscente di centrosinistra Francesco Ricci, sostenuto da Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra e da una lista civica, si confronta col candidato di centrodestra Umberto Di Primio che gode dell'appoggio di Pdl, Lega nord, Udc, Mpa, La destra e di due liste civiche. Tra gli altri candidati Eugenio Di Francesco per Forza nuova e Pietro Supino per la Lista civica etica e solidarietà. (segue)

A Matera si confrontano il candidato di centrosinistra Salvatore Adduce, sostenuto da Pd, Idv, Udc, Psi, Api, Verdi e da altre liste civiche, e il candidato del Pdl Francesco Saverio Giovanni Acito. Angelo Raffaele Tosto è invece il candidato di Io Sud, Mpa e di altre quattro liste civiche. Gli ultimi tre candidati sono Domenico Genchi per la Lista civica Matera Cambia, Domenico Savino per la Lista civica Beppegrillo.it e Angelo Raffaele Tosto per la Lista civica Laboratorio per la città.

Per il comune di Andria si sfidano il candidato di centrosinistra Nunzio Lisio, appoggiato da Pd, Sel, Federazione della sinistra e da una lista civica, e il candidato di centrodestra Nicola Giorgino sostenuto dal Pdl, dall'Udeur e da sei liste civiche. A fare da terzo incomodo Giovanna Bruno, candidata dall'Udc, da Io Sud, Idv e da altre due liste civiche. Gli ultimi due candidati sono Giuseppe D'Ambrosio della Lista civica Beppegrillo.it e Stefano Porziotta sostenuto da due liste civiche.

A Vibo Valentia il centrosinistra si presenta con Michele Soriano, appoggiato da Pd, Idv, Federazione della sinistra, Verdi e da quattro liste civiche, mentre il Pdl e due liste civiche schierano Nicola D'Agostino. Antonio Daffinà è invece il candidato dell'Udc e di altre quattro liste civiche e Nicolino La Gamba guida la Lista civica patto per il vibonese.

(Francesco Curridori) 29 mar 2010 08:17

POL - Elezioni, 41 mln al voto. Le sfide nelle regioni e nelle città

Roma, 27 mar (Velino) - Domenica gli elettori di 13 regioni italiane sono chiamati alle urne dalle 8 alle 22 per rinnovare i rispettivi consigli regionali. Si vota anche lunedì 29 marzo dalle 7 alle 15. Saranno rinnovati anche moti consigli comunali e provinciali. Complessivamente sono chiamati alle urne 41 milioni di cittadini.

Le sfide nel Nord Ovest - In Liguria l'attuale governatore di centrosinistra Claudio Burlando si presenta alleato con Pd, Idv, Udc, Noi con Burlando, Sinistra ecologia e libertà (Sel), Verdi e Federazione della sinistra. Il candidato di centrodestra Sandro Biasotti, governatore della regione dal 2000 al 2005, è invece appoggiato dal Pdl, dalla Lega nord, da La destra, dai Pensionati, dal Nuovo Psi e dalla lista civica Biasotti presidente.

In Piemonte si presentano Mercedes Bresso, attuale governatore di centrosinistra, con Pd, Idv, Udc, Sel, i Verdi, i Moderati per Bresso, Pensionati e invalidi per Bresso, Federazione della sinistra e Insieme per Bresso. Il suo sfidante è Roberto Cota, capogruppo della Lega nord alla Camera, appoggiato anche dal Pdl, da La destra, dal Nuovo Psi, dai Pensionati per Cota, dai Consumatori, dall'Alleanza di centro di Pionati e dal Centro con Scanderberebech.
Tra i candidati minori troviamo Davide Bono del Movimento a 5 stelle e Renzo Rebellino, candidato di Forza nuova, Nadia Cota-Liberali, Giovani under 30, No nucleare No tav, Grilli parlanti No Euro, il Centro-udeur, Lega padana e Fiamma tricolore. (segue)

Le sfide nel Nord Est - In Lombardia il governatore di centrodestra Roberto Formigoni punta alla riconferma con il sostegno del Pdl, della Lega nord e de La destra in quanto l'Udc stavolta corre da sola con l'ex segretario della Cisl Savino Pezzotta. Il centrosinistra si affida invece all'ex presidente della provincia di Milano Filippo Penati che si presenta insieme a Pd, Idv, Sel, Verdi, Partito pensionati e Psi. Tra i candidati minori si presentano Vittorio Agnoletto per la Federazione della sinistra, Vito Claudio Crimi per il Movimento a 5 stelle e Gianmario Invernizzi per Forza nuova.

In Veneto il ministro leghista Luca Zaia, sostenuto anche dal Pdl e dalla Dc-alleanza di centro se la dovrà vedere con il presidente della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, candidato dalle liste di centrosinistra: Pd, Idv, Federazione della sinistra, Sel e Lista idea. A fare da terzo incomodo il candidato dell'Udc Antonio De Poli. Tra i candidati minori vi sono David Borrelli per il Movimento a 5 stelle, Paolo Caratossidis per Forza nuova, Gianluca Panto per il Partito nasional veneto e Silvano Polo per Veneti indipendensa.

In Emilia Romagna si sfidano Vasco Errani, il governatore uscente di centrosinistra, appoggiato da Pd, Idv, Sinistra ecologia e libertà, Federazione della sinistra e Partito pensionati, e Anna Maria Bernini per il centrodestra, candidata del Pdl e della Lega nord. Gian Luca Galletti è il candidato dell'Udc, mentre il Movimento a 5 stelle si presenta con Giovanni Favia.

Le sfide nel Centro Italia - In Toscana il candidato del centrosinistra è Enrico Rossi, sostenuto da Pd, Idv, Federazione della sinistra, Sel e dai Riformisti toscani. Il Pdl e la Lega nord si affidano alla giovane Monica Faenzi, mentre l'Udc si presenta da solo con Francesco Bosi. Tra i candidati minori si trovano, infine, Alfonso De Virgilis per la Lista Bonino Pannella e Ilario Palmisani per Forza nuova.

Nelle Marche il centrosinistra ripresenta il governatore uscente Gian Mario Spacca, sostenuto da Pd, Idv, Udc, Verdi, Alleanza per l'Italia (Api), Alleanza riformista e Liste civiche Marche, mentre il centrodestra si affida al sindaco di Civitanova marche Erminio Marinelli, appoggiato dal Pdl, dalla Lega nord, da La destra e dalla lista Insieme per il presidente. La Federazione della sinistra e Sel corrono insieme a sostegno di Massimo Rossi.

In Umbria il centrosinistra scende in campo con Catiuscia Marini, con il sostegno di Pd, Idv, Sel, Socialisti e riformisti per l'Umbria e Federazione della sinistra, mentre il Pdl e la Lega Nord candidano Fiammetta Modena. L'Udc corre da sola con Paola Binetti.

Anche nel Lazio la sfida è tutta al femminile. Il centrosinistra presenta la candidatura della radicale Emma Bonino, appoggiata da Pd, Idv, Sel, Psi, Verdi, Federazione della sinistra, Lista Bonino Pannella e Cittadini e cittadine per Bonino. La sfidante di centrodestra è l'ex segretario dell'Ugl Renata Polverini che può contare sul sostegno del Pdl (ma nella provincia di Roma la lista è stata esclusa dalla competizione), Udc, La destra, Udeur, Renata Polverini presidente, Rete liberali Sgarbi, Partito Pensionati, Popolo della vita e l'Alleanza di centro. Infine Marzia Marzoli è la candidata della Rete dei cittadini. (segue)

Le sfide nel Mezzogiorno - In Campania il centrosinistra candida il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, sostenuto da Pd, Idv, Sel, Lista Bonino – Pannella, l'Api e i Verdi. Per il centrodestra si presenta l'ex ministro Stefano Caldoro con il supporto di Pdl, Udc, la destra, Udeur, Adp, Alleanza di centro-Dc, Noi Sud, Mpa-Npsi-Pri-Italiani nel mondo. Tra i candidati minori l'ex ministro Paolo Ferrero per la Federazione della sinistra e Roberto Fico per il Movimento a 5 stelle.

In Calabria il centrosinistra ripresenta il governatore uscente Agazio Loiero, sostenuto da Pd, Federazione della Sinistra, Partito socialista- Sinistra con Vendola, Slega la Calabria, Alleanza per la Calabria e Autonomia e diritti. Il centrodestra si affida invece al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scoppelliti, candidato dal Pdl, Udc, Fiamma tricolore, Socialisti uniti – Psi, Scopelliti presidente e da Insieme per la Calabria. L' Italia dei Valori e la lista Bonino Pannella schierano il presidente della Confindustria regionale Filippo Callipo sotto l'insegna Io resto in Calabria.

In Basilicata Vito De Filippo, il governatore uscente di centrosinistra, cerca la riconferma con il sostegno di Pd, Idv, Udc, Psi, Sel, Federazione della sinistra, Api, Idea e Popolari uniti. Il centrodestra schiera Nicola Pagliuca, appoggiato da Pdl, Mpa, Mia e Basilicata per Pagliuca. Tra i candidati minori si trova il giornalista del Corriere della Sera Magdi Allam, sostenuto da Io Sud e dalla Lista io amo la Lucania, mentre Florenzo Donio è il candidato del Partito comunista dei lavoratori candida e Marco Toscano quello del Movimento politico contro l'indifferenza- Sui-Generis.

In Puglia il centrosinistra ripresenta il governatore uscente Nichi Vendola, che gode del sostegno di Pd, Idv, Sel, Federazione Sinistra e Verdi, Lista Pannella Bonino e la Puglia per Vendola. Il centrodestra schiera Rocco Palese, capogruppo regionale del Pdl, che è appoggiato anche dall'Udeur, Pensionati, La Puglia prima di tutto e Alleanza di Centro-Pdl-Dc-Caccia. Tra gli altri candidati si trova l'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone che si presenta col suo movimento Io Sud in alleanza con l'Udc, mentre Michele Rizzo guida il Partito di alternativa comunista. (segue)

Si vota, inoltre, in quattro province e 462 comuni di cui 9 sono capoluoghi di provincia - Per la provincia di Imperia il confronto principale è tra il candidato di centrodestra Luigi Sappa, che si presenta insieme al Pdl, la Lega nord e la lista Locale per la Libertà con Berlusconi-per la nostra provincia, e il candidato di centrosinistra Riccardo Giordano, appoggiato da Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra e la Lista locale la nuova stagione Riccardo Giordano presidente. Per l'Udc si presenta Fabrizio Gramondo, mentre Marco Bertaina guida la Lista locale Marco Bertaina la provincia di tutti.

In provincia de L'Aquila il centrosinistra ripresenta la presidente uscente Stefania Mezzopane che una coalizione composta da Pd, Idv, Psi, Sel, Federazione della sinistra e varie liste locali. Lo sfidante di centrodestra è Antonio Del Corvo, candidato da Pdl, Lega Nord, Udc, La destra, Mpa, Liberalsocialisti e due liste locali. Tra i candidati minori ci sono Augusto Scoccia per il Pri, Bruno Neri per Forza nuova, Francesco Di Paolo per il Partito comunista dei lavoratori e Francesco Di Nisio per la Lista locale lega popolare.

Nella provincia di Viterbo il centrosinistra si presenta diviso: il Pd, e alcune liste locali presentano con Federico Grattarola, mentre Idv, Sed e Federazione della Sinistra sostengono la candidatura di Raffaele Saladino. Il centrodestra schiera Marcello Meroi con il sostegno del Pdl, Udc, Fiamma tricolore e varie liste locali. Danila Annesi è la candidata di Forza nuova, mentre Stefano Bossi guida la Lista locale lega Tuscia- Stefano Bossi presidente.

A Caserta il candidato alla provincia del centrosinistra è Giuseppe Stellato, sostenuto da Pd, Idv, Sel-Pse, Api, i Verdi, i Moderati e due liste locali, mentre il centrodestra schiera Domenico Zinzi, appoggiato da Pdl, Udc, Udeur, Pri, La destra, Nuovo Psi, Mpa, Alleanza di centro e Dc, oltre a varie liste locali. Tra i candidati minori ci sono Antonio Dell'Aquila per la Federazione della Sinistra, Giuseppe Vozza per la Lista locale speranza provincia, Pasquale Merola per il Movimento della libertà- liberaldemocratici, Salvatore Cervo per la Lista locale stop camorra e Giuseppe Cirillo per il Partito impotenti esistenziali dottor Cirillo. (segue)

Per quanto riguarda il comune di Lecco, invece, si affrontano il viceministro Roberto Castelli, candidato della Lega nord e del Pdl, e Virginio Brivio, candidato da Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra e da una lista civica. L'Udc corre da sola con Marco Cariboni, mentre Giuseppe Pogliani guida la Lista civica forza civica Pogliani.

A Lodi il centrosinistra ripresenta l'attuale sindaco Lorenzo Guerini, sostenuto da Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra, Partito dei pensionati e da altre due liste civiche, mentre il centrodestra si affida a Sergio Tadi che può contare sull'appoggio del Pdl, della Lega nord e di una lista civica. L'Udc invece presenta un proprio candidato: Gabriella Gazzola. Tra i candidati minori: Francesco Milanesi per la Lista civica primavera lodigiana PI, Gianmario Invernizzi per la Lista civica SOS Lodi, Stefano Buzzi per la Lista civica Lodi che verrà.

A Mantova Nicola Sodano è il candidato di Pdl, Lega nord e Pri che sfida il sindaco uscente di centrosinistra Fiorenza Brioni, sostenuta da Pd, Idv e da altre due liste civiche. Antonio Zaniboni è invece il candidato dell'Udc e della Lista civica Mantova il patto nuovo. I candidati minori sono invece Monica Perugini per la Sinistra popolare, Giampiero Benedini per la Lista civica Benedini X Mantova, Sergio Ciliegi per la Lista civica forum e Corrado Andreani per la Lista civica Acm è con te. (segue)

La sfida più importante resta però quella per il comune di Venezia dove il centrodestra presenta il ministro Renato Brunetta con il sostegno di Pdl, Lega nord, Partito dei pensionati, Alleanza di centro + Dc e di altre due liste civiche. Il centrosinistra schiera invece Giorgio Orsoni che può contare sull'appoggio di Pd, Idv, Sel, Udc, Psi, Federazione della sinistra e di altre due liste civiche.
I candidati minori sono: Marco Gavagnin per il Movimento a 5 stelle, Michele Boato per la Lista civica ecologisti e radicali, Alberto Gardin per Indipendenza Veneta, Alfredo Scibilia per Lista civica una grande città, Enrico Bressan per la Lista civica fare, Enzo Tataranni per il Partito comunista dei lavoratori e Francesco Mario D'Elia per Movimento Autonomia Venezia.

A Macerata il centrosinistra è guidato da Romano Carancini, candidato da Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra, Api, Verdi e da una lista civica, mentre lo sfidante di centrodestra è Fabio Pistarelli che è appoggiato dal Pdl, dalla Lega nord, dall'Udc e da due liste civiche. Gli altri candidati sono Anna Menghi che capeggia la Lista civica essere Macerata e la Lista civica Anna Menghi, Giorgio Ballesi per la Lista civica Ballesi e Paolo Renzuglia per la Lista civica Maceratiamo.

A Chieti il sindaco uscente di centrosinistra Francesco Ricci, sostenuto da Pd, Idv, Sel, Federazione della sinistra e da una lista civica, si confronta col candidato di centrodestra Umberto Di Primio che gode dell'appoggio di Pdl, Lega nord, Udc, Mpa, La destra e di due liste civiche. Tra gli altri candidati Eugenio Di Francesco per Forza nuova e Pietro Supino per la Lista civica etica e solidarietà. (segue)

A Matera si confrontano il candidato di centrosinistra Salvatore Adduce, sostenuto da Pd, Idv, Udc, Psi, Api, Verdi e da altre liste civiche, e il candidato del Pdl Francesco Saverio Giovanni Acito. Angelo Raffaele Tosto è invece il candidato di Io Sud, Mpa e di altre quattro liste civiche. Gli ultimi tre candidati sono Domenico Genchi per la Lista civica Matera Cambia, Domenico Savino per la Lista civica Beppegrillo.it e Angelo Raffaele Tosto per la Lista civica Laboratorio per la città.

Per il comune di Andria si sfidano il candidato di centrosinistra Nunzio Lisio, appoggiato da Pd, Sel, Federazione della sinistra e da una lista civica, e il candidato di centrodestra Nicola Giorgino sostenuto dal Pdl, dall'Udeur e da sei liste civiche. A fare da terzo incomodo Giovanna Bruno, candidata dall'Udc, da Io Sud, Idv e da altre due liste civiche. Gli ultimi due candidati sono Giuseppe D'Ambrosio della Lista civica Beppegrillo.it e Stefano Porziotta sostenuto da due liste civiche.

A Vibo Valentia il centrosinistra si presenta con Michele Soriano, appoggiato da Pd, Idv, Federazione della sinistra, Verdi e da quattro liste civiche, mentre il Pdl e due liste civiche schierano Nicola D'Agostino. Antonio Daffinà è invece il candidato dell'Udc e di altre quattro liste civiche e Nicolino La Gamba guida la Lista civica patto per il vibonese.

(Francesco Curridori) 27 mar 2010 11:07

POL - Regionali, i precedenti sulle liste escluse e il caso Piemonte

Roma, 4 mar (Velino) - In attesa che i tribunali competenti si esprimano sull'ammissione o sull'esclusione delle liste di centrodestra nel Lazio e in Lombardia, è scoppiato anche un caso Piemonte. Una lista di sinistra che sostiene Rebellini, denominata “lista Nadia Cota” è stata prima bocciata e poi riammessa dopo aver tolto dal simbolo la scritta Pdl che stava per Patto dei liberali. Il paradosso è che questa lista è stata presentata senza nessuna raccolta di firme in quanto la legge elettorale piemontese non la prevede se è collegata ad un consigliere regionale. Il candidato del centrodestra Cota ha gridato allo scandalo perché questo è un evidente caso di “lista di disturbo”. In un precedente caso del 1995 una lista recante il cognome Dini fu esclusa dalla competizione elettorale perché simile a quella dell'allora Presidente del Consiglio Lamberto Dini.
Mentre per quanto riguarda la possibilità di un decreto o di una leggina per evitare il rischio che il Pdl e il centrodestra siano esclusi dalla competizione elettorale in Lombardia e nel Lazio, tra i precedenti c'è il caso del decreto del 19 gennaio 1994 quando furono allungati i termini della raccolta delle firme per un referendum. All'epoca il ministro degli Interni era Nicola Mancino e il Capo dello Stato era Oscar Luigi Scalfaro che aveva l'esigenza di sciogliere le Camere, ma tale scioglimento avrebbe comportato per i radicali la decadenza dei termini per la presentazione delle firme. Per le regionali del 2005, invece, i rispettivi tribunali amministrativi regionali decisero di rinviare di due settimane le votazioni in Basilicata, mentre in Molise si decise di spostarle di un anno.
Ora, per quanto riguarda il caso dei ricorsi presentati in Lombardia e nel Lazio, il Tar dovrà valutare alcuni elementi. Per quanto riguarda il caso del listino di Formigoni l'anomalia sta nel fatto che il ricorso dovrebbe essere presentato solo in caso di esclusione di una lista, ma non se essa viene ammessa. Il listino del governatore uscente era stato ammesso e la verifica è stata successivamente affidata dalla Corte d'Appello, come ha denunciato Formigoni, ai radicali, che hanno avuto la disponibilità delle firme per dodici ore e hanno enunciato irregolarità successivamente confermate in parte dai magistrati. Nel Lazio, invece, le anomalie consistono nel fatto che gli impiegati, secondo le norme, erano comunque tenuti a registrare il materiale presente all'interno del tribunale e che non è stato dato un numero d'ordine ai delegati delle varie liste per la presentazione.

(spk) 4 mar 2010 19:45

lunedì 2 gennaio 2012

POL - Primarie Puglia: stravince Vendola, oggi la direzione del Pd

Roma, 25 gen (Velino) - Nichi Vendola al 73 per cento, Francesco Boccia al 27 per cento. Una vittoria ancora più netta di quella di cinque anni fa quando la sfida tra i due stessi candidati terminò sempre a favore del leader della sinistra antagonista ma solo per una manciata di voti. Questa volta invece le primarie pugliesi si sono svolte in un clima totalmente differente in quanto la posta in palio era notevolmente più alta: Vendola, indagato insieme ad alcuni esponenti della sua giunta, si giocava la ricandidatura, mentre il Pd targato Massimo D'Alema ora si gioca l'alleanza con l'Udc e la possibilità di creare un nuovo laboratorio politico che sia presentabile anche a livello nazionale. L'esito delle primarie pugliesi sarà all'esame della direzione nazionale del Pd in programma per oggi. Nel suo primo commento il leader di Sinistra e Libertà ha rivolto un messaggio di unità al centrosinistra. “In casa del centrosinistra – ha dichiarato Vendola - il candidato alla presidenza della Regione Puglia non viene deciso a Palazzo Grazioli, ma da una porzione del corpo elettorale rilevante di 200mila elettori. Nessuno si deve sentire sconfitto. Da oggi, insieme, dobbiamo lavorare perchè l'energia messa in campo dei sostenitori di Boccia e dai miei possa diventare un unico grande cantiere, una fabbrica per la popolazione pugliese. La Puglia ha il diritto di essere il laboratorio della buona politica". Secondo Michele Emiliano, sindaco di Bari, che per lungo tempo era stato in precedenza indicato come possibile candidato del Pd alle primarie “Vendola ha meritatamente vinto le primarie impartendo al nostro partito, e non a Francesco Boccia, una dura lezione che non può più essere ignorata. Anche la più razionale delle strategie politiche non può essere calata dall'alto e non può essere attuata ignorando i sentimenti di rispetto e di affetto delle persone nei confronti di quei pochi politici che nel bene e nel male sono sintonizzati con il senso comune". (Francesco Curridori) 25 gen 2010 08:24

POL - Regionali, Pdl: Bossi la spunta al Nord, gli ex di An nel Lazio

Roma, 17 dic (Velino) - Piemonte e Veneto alla Lega, la Lombardia e la Liguria agli ex forzisti Formigoni e Biasotti, la Calabria e il Lazio agli ex An Scopelliti e Polverini. Queste sono le decisioni prese ieri dall'ufficio di presidenza del Pdl - dopo una telefonata tra il premier Berlusconi, ancora ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano, e il coordinatore Sandro Bondi - che ha così definitivamente chiuso le porte all'ormai ex governatore del Veneto Galan, il quale ora si riserva alcuni giorni per valutare quello che considera "peggio che un tradimento, un errore", anche se sembra improbabile che possa decidere di correre da solo: "Come più volte ripetuto, ora mi prenderò il tempo necessario per riflettere tentando di capire regole e modalità di un modo di fare politica che non condivido ma che posso tentare di comprendere". "Capisco l'amarezza di Galan. Ma in una coalizione non ci sono tradimenti, ma scelte", ha replicato uno dei coordinatori nazionale del Pdl, Ignazio La Russa.

In Veneto ormai comunque l'unica vera partita che si gioca è tra il ministro Zaia e il sindaco di Verona Tosi, mentre in Piemonte toccherà quasi sicuramente a Roberto Cota, capogruppo della Lega alla Camera. Ed è così che per Formigoni si dissolvono le nubi su una temutissima candidatura leghista in Lombardia. Per la sua candidatura, per quella di Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria e per quella di Biasotti in realtà però non ci sono mai stati reali concorrenti. Per il Lazio invece la Polverini, una candidatura che per il centrodestra laziale dovrebbe valere anche l'appoggio dell'Udc. Rinviate, invece, le scelte per Campania, Puglia, Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna.

(spk) 17 dic 2009 09:47